Come un respiro

Ozpetek Ferzan

Mondadori (2020)
17 €
 9788804719854

È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d'abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un'ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l'esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall'oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l'Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata? Pagina dopo pagina, passioni che parevano sopite una volta evocate riprendono a divampare, costringendo ciascuno a fare i conti con i propri sentimenti, i dubbi, le bugie. Il presente si mescola al passato per narrare la potenza della vita stessa, che obbliga a scelte da cui non si torna più indietro. Ma anche per celebrare - come solo Ozpetek sa fare - una Istanbul magica, sensuale e tollerante, con i suoi antichi hamam, i palazzi ottomani che si specchiano nel Bosforo, i vecchi quartieri oggi scomparsi.
@libr_ida
20 settembre 2020
Amo appassionatamente il regista Ozpetek, ma questo libro, per me, è la dimostrazione che non è detto che, solo perché si è geniali, si sia bravi a fare tutto... per quanto Come un respiro ha avuto tantissimo successo tra i lettori... Mi è sembrato di leggere la sceneggiatura del prosimo film con descrizioni dettagliatissime di interpreti, scene, dialoghi e ritmi, tutto ripieno di "tutto l'Ozpetek possibile" ( tavolate, profumo d'Oriente, relazioni proibite etero e gay, viaggi della memoria, mistero e finale a sorpresa). Forse, se fossi stata davanti ad uno schermo, l'avrei adorato, invece l'ho trovato uno dei libri peggio scritti, tra quelli che ho letto. Pazienza! Aspetto di vedere il film al cinema, certa che me ne innamorerò, come sempre.
@francescocapasso
05 settembre 2020
Nel bene e nel male l'amore vince sempre. Un libro profondo che scava l'anima umana e ne lascia intravedere le crepe. Lascia troppi dubbi irrisolti.....
@katyapozzobon
16 agosto 2020
Ricevuto in regalo, ho amato qs libro ancor prima di iniziare a leggerlo. Come in molti film di Ozpetek, anche qui la storia si snoda attorno ad un gruppo di amici riuniti per il pranzo domenicale. Lettura scorrevole, interessante. Ora della fine ti affezioni ai personaggi e ti chiedi cosa ne sarà di loro. Forse i loro destini sono lasciati in sospeso per poter essere raccontati in un altro libro, in un film o semplicemente per dare la possibilità al lettore di immaginare il loro futuro a suo piacimento.
@donataalba
07 agosto 2020
Primo mio libro di Ozpetek. Incantevole!!!!
@giulianabarbelli
05 agosto 2020
Bellissimo
@alessiacascino
19 luglio 2020
Innamorata del film "Napoli Velata", regia di Ozpetek, mi sono tuffata con rntusiasmo nella lettura di questo libro... ahimè, ne ho tratto una profonda delusione: il libro sembra una vera e propria sceneggiatura, scritto al presente, con personaggi appena abbozzati, monocromatici, senza alcuna sfumatura psicologica a renderli reali. La situazione descritta e' del tutto inverosimile, e troppe sono le somiglianze con film come "perfetti sconosciuti" (con cui presenta tanti, forse troppi punti in comune). Mi ha spiazzato la frivolezza dei dialoghi epistolari, che immaginavo ben piu' comessi e profondi. Forse, questo libro, se recitato, con attori che diano spessore ai protagonisti, con un tecnico della fotografia che restituisca la potenza di uno sguardo, con una colonna sonora adeguata, potrebbe essere un film interessante (anche se dalla tematica vista e rivista e dalla trama prevedibile), ma così, almeno per me, non vale la pena. Peccato, mi aspettavo molto di piu'.
@fernandamotta aita
13 luglio 2020
Come essere dentro un suo film. Magiche atmosfere tipiche di Ozpetek. Libro breve, ma intenso. Lo consiglio.
@monica veronesi
11 luglio 2020
Ferzan Ozpetek ci accompagna in questo gruppo di amici in un interno disturbato dall'arrivo inaspettato di una donna misteriosa. È un pranzo, siamo a Roma e chi conosce Ozpetek sa che è una costante il rapporto col cibo. I capitoli della narrazione sono intervallati dalle lettere inviate da questa donna alla sorella amata e abbandonata dopo che il destino le ha messe una contro l'altra. Un viaggio sull'Orient Express per Istanbul, l'arrivo in una città che negli anni 70 è ancora legata a tradizioni e pregiudizi che però consentirà ugualmente ad Elsa Corti di diventare una donna elegante e di successo. Conosceremo anche la sorella che ci confesserà tutto il dolore che è rimasto a macerarsi nel profondo per cinquant'anni. Un dolore che non troverà riappacificazione tra le due sorelle se non nell'oblio. I ricordi riaffiorano e il gruppo di amici, tre coppie nasconde a sua volta qualcosa di inconfessabile.
@mariosalerno
07 luglio 2020
La lettura è molto scorrevole e la trama ammaliante ed intrigante. Interessante il fatto che i capitoli di narrativa si alternino con quelli in scrittura epistolare. Per una lettura sotto l'ombrellone lo consiglio ampiamente.
@ubik erice libreria galli
20 giugno 2020
Leggere un libro di Ozpetek è come vedere un suo film. Sentire odori, voci, vedere paesaggi meravigliosi. Immaginare scenari e scenografie. Per chi ama questo genere non può perdersi “Come un respiro” una storia tra passato e presente, tra Roma ed Istanbul, tra sorelle ed “amici” che si svela piano piano ma che da modo al lettore di arrivare alla verità un attimo prima che venga rivelata. Bello!